Tag: salute orale

Zirconia dentale

Che materiale è la zirconia? E’ un metallo bianco diffuso in natura come minerale ,si ricava dall’ossido di zirconio o zirconia.

Quanto durano i denti in Zirconia? In media le corone dentali durano dai 5 ai 15 anni. La durata dipende fortemente da quanto il soggetto segue quotidianamente le buone pratiche di igiene orale e dalle abitudini personali legate alla bocca e al masticare.

Come sono i denti in Zirconia? I manufatti protesici in Zirconia sono molto solidi e caratterizzati da una maggiore resistenza ai carichi occlusali ,alla corrosione e sono estremamente biocompatibili. Inoltre, la sua translucenza gli permette di avvicinarsi molto all’aspetto dei denti naturali, conferendo un’estetica impareggiabile.

La zirconia può causare allergie? No, la zirconia non è in grado di causare allergie alla cavità orale

La zirconia può essere utilizzata in implantologia? Certamente, le caratteristiche di durezza, transulcenza, biocompatibilità, resistenza, facilità di pulizia e gli alti risultati estetici sono ideali nella realizzazione di corone o ponti su impianti.

E’ facile pulire le corone o i ponti in Zirconia? Essendo un materiale non poroso è quindi facilitata la detersione , la placca batterica non si accumula e non avvengono assorbimento di sostanze acide, corrosive e tossiche.

ALIMENTAZIONE E SALUTE ORALE

Una corretta alimentazione è alla base della salute di denti e gengive, coinvolti in primis nel processo di assunzione del cibo. La nostra bocca è ricettacolo naturale di una molteplicità di batteri i quali trasformano in acido gli zuccheri presenti nei cibigli acidi sono in grado di aggredire lo smalto dentale e provocare la carie.

La maggior parte dei pazienti affetti da problemi di carie é caratterizzata da una dieta ricca di zuccheri e, spesso, da un’igiene orale non adeguata o insufficientemente scrupolosa, fattori che favoriscono la formazione della placca batterica nel cavo orale.

La dieta dei bambini è spesso più ricca di zuccheri rispetto a quella degli adulti, tuttavia, il maggiore pericolo di malattia cariosa risiede nella frequenza con cui gli zuccheri vengono consumati, piuttosto che nella loro quantità complessiva. Bambini abituati a mangiare quantitativi ridotti di cibi zuccherosi, ma in momenti diversi della giornata e senza procedere al successivo spazzolamento dentale, sono più esposti al rischio di carie di coloro che ne concentrano una maggiore assunzione, seguita da una buona igiene orale.  Fra gli zuccheri, il saccarosio è quello più facilmente metabolizzato dai batteri del cavo orale: tale processo dura meno di trenta minuti, tempo entro il quale è indispensabile provvedere allo spazzolamento dei denti allo scopo di salvaguardarli dal rischio di carie.

L’igiene orale è fondamentale dopo ciascun pasto. Durante i pasti intermedi, è consigliabile consumare verdura o frutta (attenzione alle banane, più ricche di zuccheri) rispetto a cibi dolci come pasticcini o merendine.

Se dopo aver mangiato, non è possibile eseguire la pulizia dei dentipuò essere utile masticare un chewing gum senza zucchero, in quanto aiuta parzialmente a rimuovere i residui di cibo stimolando la salivazione (che possiede una naturale funzione detergente). Il chewing gum deve essere masticato per breve tempo, in quanto l’utilizzo prolungato può danneggiare denti, otturazioni, protesi fisse o mobili ed interferire sulle funzionalità temporo-mandibolari. Naturalmente, in nessun modoil chewing gum può essere considerato un sostitutivo dello spazzolino.

Durante la prima infanzia è importante evitare alcune abitudini diffuse ma indiscutibilmente nocive per la salute orale del bambino. In particolare è raccomandabile:

  • non intingere mai la tettarella del biberon o del ciuccio in zucchero o miele
  • non offrire al bambino caramelle, camomilla zuccherata o altre bevande dolci la sera, prima della nanna
  • evitare sciroppi per la tosse zuccherati o lavare i denti del bambino dopo l’uso
  • evitare merendine zuccherate o altri cibi dolci come snack per la scuola

In generale è bene privilegiare cibi con minore apporto di zuccheri raffinati e cibi che richiedono una masticazione più robusta, i quali tendono ad attaccarsi in misura minore ai denti e al bordo della gengiva. La masticazione stessa favorisce il massaggio gengivale ed un maggior grado di detersione orale.

Lo stuzzicadenti: bocciato dall’igienista dentale.

 Vi spieghiamo il “perché” lo stuzzicadenti è un pessimo alleato della salute orale! A rendere pericoloso il presidio, oltre al materiale di cui è formato, è anche la forma sottile e appuntita che potrebbe nuocere all’integrità dei tessuti orali; scopriamo insieme i pericoli a cui si va incontro quando si sceglie di utilizzare lo stuzzicadenti.

A causa della sua natura, rigida e appuntita, determina a lungo termine traumi gengivali a livello dello spazio interprossimale, portando all’appiattimento delle papille gengivali presenti tra un dente e l’altro.

Il materiale di cui è formato, a contatto con la saliva, diventa estremamente morbido e a seguito di leggera pressione potrebbe spezzarsi o peggio ancora rompersi nello spazio tra un dente e l’altro lacerando la gengiva. In tal caso le conseguenze potrebbero essere disastrose perché si andrebbe incontro a traumi ed infezioni profonde del parodonto.

Quindi se avete del cibo tra i denti vi consigliamo di utilizzare strumentazione adeguata come:

OTTURAZIONE

Che cos’ è? E’ una tecnica che consiste nel riempimento della cavità chesi viene a formare all’interno di un dente in seguito alla rimozione del tessuto dentale cariato.

Quali tipologie di otturazioni esistono? L’otturazione più diffusa è quella in composito. Generalmente, si sceglie questo materiale perché permette di realizzare l’otturazione nello stesso colore del dente naturale. Questo tipo di materiale è composto da particelle di resina composita e viene inserito nella cavità del dente subito dopo la rimozione del tessuto cariato. Un’altra tecnica utilizzata, in caso di carie molto estese, è l’intarsio. L’intarsio è costituito da materiale biocompatibile di elevato pregio estetico oltre ad essere maggiormente resistente nel tempo.

Quali sono le fasi per fare un’otturazione? Si procede con l’anestesia locale al dente cariato, in modo da non provocare dolore al paziente durante l’operazione, e si attendono alcuni minuti per dare tempo all’anestetico di fare effetto, si elimina la carie con l’apposita strumentazione e lo spazio creato all’interno del dente viene quindi riempito con il materiale scelto dal dentista.

Quanto tempo ci vuole per fare un’otturazione? In genere, se si tratta di una carie di piccole dimensioni, basta un’otturazione semplice con un intervento che può variare dai 20 ai 60 minuti di durata. Se invece la carie ha già intaccato il dente più in profondità, l’intervento può richiedere più tempo.

E’ doloroso eseguire un’otturazione? L’intervento viene praticato normalmente in anestesia locale e non è particolarmente doloroso.

A chi affidarsi per una corretta otturazione dei denti? Dal momento che il processo cariogeno può essere causa indiretta di patologie anche gravi e legate a diverse parti dell’organismo, è necessario scegliere con attenzione la struttura a cui rivolgersi. È quindi consigliabile selezionare strutture odontoiatriche che si distinguono per la presenza di specialisti qualificati, tecnici esperti, tecnologie all’avanguardia e soprattutto un approccio a 360 gradi allo stato di benessere del paziente. Gli studi odontoiatri Dental One sono esclusivamente dedicati alla cura della salute orale per pazienti di ogni età e uniscono l’altissimo livello di specializzazione alla collaborazione integrata con tutte le altre unità.

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