Tag: dente

Tutta la verità sul turismo dentale

Una chiacchierata di approfondimento sul fenomeno del turismo dentale

Cos’è il turismo dentale?

Il turismo dentale è la tendenza sempre più diffusa in Italia a cercare dentisti e cure odontoiatriche all’estero, in particolare nei paesi dell’Est Europa, con tutti i pericoli per la salute che spesso una tale scelta comporta. L’acuirsi di questa tendenza è da cercarsi nella crisi economica, nei sempre più facili spostamenti all’interno del continente e in parte anche nella promozione operata da programmi televisivi in cerca della notizia facile.

In Rete sono numerose le testimonianze, i forum e le opinioni che riguardano i servizi offerti dai dentisti all’estero, molte di queste fonti sono però poco attendibili perché nascondono intenti promozionali piuttosto che una reale volontà di informare. A tale proposito è nata l’iniziativa promossa da uno specialista italiano, Gilberto Triestino, con il sostegno di molte sigle sindacali e del Movimento Consumatori: si tratta di una petizione contro tutta la pubblicità che inganna le persone e svaluta il lavoro dei professionisti.

Così come è di quest’anno la lettera di diffida inviata dal presidente della CAO, Giuseppe Renzo, a una società moldava di turismo dentale per intimarla a cancellare o almeno modificare un articolo apparso sul loro sito, nel quale si denigrava l’operato degli odontoiatri italiani.

Le cause: perché si fanno i “viaggi dentali”?

Le motivazioni di tale decisione sono quasi sempre le stesse:

  • Prezzi bassi
  • Tempi brevi
  • Pacchetti low cost “volo+soggiorno”

Stando alla ricerca svolta da Eurispes per l’Associazione Italiana Odontoiatri sono circa 30.000 gli italiani che nel 2013 hanno optato per terapie dentistiche all’estero, numero che negli ultimi anni è salito, stimolato da disinformazione e dal proliferare di offerte promosse sul Web. Allo stesso tempo è cresciuto il numero di individui che per motivi economici non effettua nemmeno una visita all’anno per verificare lo stato dei propri denti.

A questo punto verrebbe naturale chiedersi come mai in Italia i costi sono così alti, ebbene sempre dalla ricerca di Eurispes emerge che i motivi principali sono le spese per le pratiche amministrative a carico dei professionisti dentali, la pesante tassazione che ostacola le imprese e, in modo indiretto, anche i conflitti di competenze tra Stato e Regioni in materia di sanità. Il prezzo finale dei trattamenti cerca quindi di contenere le spese e mantenere uno standard qualitativo alto e soddisfacente per i pazienti, caratteristica spesso non garantita dalle strutture sanitarie delle nazioni che ospitano i turisti dentali.

I tipi di interventi per cui si parte sono di solito quelli più complessi come impianti dentali, otturazioni, estrazioni o l’acquisto di apparecchi ortodontici, ma non mancano casi di semplici sbiancamenti e pulizie.

I rischi per la salute e come individuare le truffe

Non si mette in dubbio che in questi Stati esistano studi e professionisti di qualità, sarebbe scorretto e falso, ma prima di optare per tali soluzioni bisogna controllare la presenza di eventuali campanelli d’allarme. Se si sceglie alla cieca, e nel peggiore dei casi si vuole poi denunciare chi vi ha danneggiato, il rischio è di rimanere incastrati in situazioni complicate, sappiamo tutti che le denunce a società e persone fuori dal territorio italiano sono complesse e dispendiose. Ma vediamo alcuni indizi per identificare le truffe relative al turismo dentale:

  • Tempistiche troppo brevi: per i casi complessi diffidate di tempi di intervento della durata di una settimana o anche meno. Un trattamento efficace e di lunga durata ha bisogno di diagnosi accurate e spesso di settimane di recupero tra un intervento e l’altro.
  • Prezzi troppo bassi: spesso nascondono materiali scadenti che costringono a successivi interventi quindi a ulteriori spese. Per evitare le truffe chiedete sempre un preventivo dettagliato che fornisca tutte le informazioni su materiali e tecniche impiegati.
  • Cliniche molto grandi: contrariamente a ciò che si può pensare più sono grandi più si bada alla quantità delle operazioni piuttosto che alla qualità. Un ottimo modo per fare cassa a spese dei pazienti.
  • Riconoscimenti ufficiali e titoli di studio poco chiari: chi opera in queste strutture spesso non è iscritto agli albi professionali, possiede titoli di studio forniti da università non riconosciute e non produce articoli scientifici su riviste accreditate.

Inutile poi ricordare che nessuna anonima clinica potrà competere con il rapporto di fiducia che si instaura negli anni tra paziente e odontoiatra e che il più delle volte garantisce l’applicazione della terapia corretta. Non è mai banale dire che la salute è fondamentale, su di essa non è sano fare economia.

Implantologia avanzata di eccellenza!

Se richiedi ad un professionista un lavoro tecnico spesso farai fatica a valutarne la qualità.

Pensa ad un impianto elettrico, idraulico o quant’altro…per te saranno tutti uguali, basta che si accenda la luce o che esca l’acqua dal rubinetto. Eppure sono sicuro che chi si occupa di quei settori è ben in grado di valutare la cosa.

Forse tu ti accorgerai dopo qualche mese o dopo qualche anno che l’impianto elettrico o quello idraulico non sono adeguati perché cominceranno ad uscire le magagne.

Però il lavoro di un giardiniere, di un decoratore o di un’impresa di pulizie sono sicuro che li saprai valutare con più attenzione .

E sai perché? Perché LO SAI BENE come devono apparire il tuo giardino, i tuoi muri o come devono essere puliti la scala del tuo palazzo o il tuo ufficio.

Devono essere esteticamente appaganti, puliti e ordinati. Facilissimo.

Ci saranno poi aspetti che non saprai valutare e che verranno fuori nel tempo, ma grosso modo sei il lavoro è stato fatto male te ne accorgi.

Ora la domanda da un milione di dollari. Sai valutare il lavoro del tuo implantologo? Sai dire se è o non è un lavoro di eccellenza?

Mi dispiace per te ma la risposta giusta è …NO. A meno che tu non abbia avuto una storia difficile con uno o più impianti che ti ha fatto soffermare sull’argomento.

Ed il motivo e questo: non hai mai visto da vicino un impianto fatto in modo ECCELLENTE e uno fatto alla SPERAINDIO!

Giardini ne hai visti a migliaia, muri anche ne hai visti a migliaia e anche locali puliti o sporchi ma riabilitazioni su impianti fatte bene o male no….non ne hai mai viste da vicino.

E allora ecco che oggi voglio insegnarti a capire come deve essere un dente finto ancorato ad un impianto quando il lavoro è fatto in modo eccellente. Poi quello che sta sotto non lo puoi valutare per quello ci vanno anni di studio ma almeno potrai capire se ciò che ti viene fatto rispecchia gli standard mondiali di qualità.

Ma considera una cosa…E’ VERAMENTE DIFFICILE FARE UN LAVORO ESTETICAMENTE ECCELLENTE IN IMPLANTOLOGIA quindi chi ci riesce è molto bravo e preparato e difficilmente fa delle cose inadeguate . Ecco uno dei nostri lavori recenti, siamo certi che farete fatica a riconoscere quale di questi due incisivi è un impianto!!!

PERCHE’ I DENTI DEVITALIZZATI SI ROMPONO SPESSO E COME EVITARLO

I denti devitalizzati sono a rischio di frattura se non vengono protetti adeguatamente!

Perché accade questo?

Innanzitutto ci sono delle ragioni chimiche. 

Senza nervo, il dente risulta “disidratato” e assume una consistenza più “vetrosa” che lo rende più soggetto a incrinature e fratture.

Ma il problema principale è di natura meccanica.

Cerco di spiegartelo con delle immagini.

Quando il dente viene sottoposto a dei carichi di masticazione la natura ha impostato una anatomia adeguata a sostenerli.

Ma se il dente si caria, e spesso questo accade tra un dente e l’altro, per rimuovere la carie si abbatte una delle creste che uniscono la parte esterna del dente a quella interna.

Se la carie arriva al nervo e quindi si deve procedere con la devitalizzazione, il dente deve subire un altro buco profondo in centro alla sua struttura, per permettere al dentista di accedere al nervo da rimuovere. 

A questo punto due terzi del “terrapieno” che univano la parete del dente rivolta verso la guancia a quella interna (verso il palato o la lingua) non ci sono più e se per caso la carie coinvolgeva anche l’altro punto di contatto del dente ecco che le due pareti residue non sono più collegate tra loro nella zona che subisce i carichi di masticazione.

A questo punto l’unica porzione di dente che unisce le due pareti è il pavimento del dente, sotto il livello della gengiva, dove iniziano le radici. 

Le due pareti residue del dente, ora, quando masticano attivamente, scaricano le forze su una superficie molto più lunga e funzionano proprio come delle leve, che potranno creare una frattura nel dente proprio a livello del pavimento situato sotto la gengiva

Risultato? 

Spesso il dente va estratto.

In qualche caso si riesce ancora a recuperarlo ricorrendo a un intervento che si chiama “allungamento di corona clinica” che prevede di abbassare gengiva e osso per poter “acchiappare” ancora un po’ di dente per incapsularlo.

Come evitare questo PROBLEMA DIFFUSISSIMO?

Semplicemente togliendo dalla sollecitazione masticatoria le superfici residue del dente. 

Questo si ottiene abbassando il dente di 2-3 mm e incollando su questo una ricostruzione che prepara il tecnico in laboratorio. Questa tipologia di ricostruzione si chiama intarsio e permette di risparmiare molta sostanza dentale sana rispetto all’altra classica modalità di ricostruzione dei denti devitalizzati che è la classica corona in ceramica o capsula come la conoscono alcuni pazienti.

Corona in ceramica

Una terza soluzione adottabile in alcuni casi è di fare semplicemente una otturazione dove il dentista ricostruisce lui a mano libera, magari aiutato da apposite guide, le cuspidi del dente, soluzione consigliabile solo quando le pareti residue del dente sono ancora abbastanza spesse.

Il messaggio che volevo trasmetterti è che se un dente è devitalizzato le parti residue del dente devono essere tolte dalla masticazione ricoprendole, fatta eccezione per alcuni casi rari in cui la struttura del dente è ancora abbastanza robusta da poter sostenere i carichi di masticazione.

Purtroppo ogni mese vediamo in urgenza persone che si presentano perché hanno sentito un “crack” e hanno male e spesso il dente è ormai da togliere.

Sovente sul dente devitalizzato viene fatta una semplice otturazione per far risparmiare o per fare prima, ma questa scelta rischia di portarti a una spesa maggiore sia in termini biologici, sia a livello economico, perché la soluzione sarà quella di estrarre il dente e mettere un più costoso e meno naturale impianto.

La nostra Ortodonzista

SARA DRAGO

Laureata a pieni voti con dignità di stampa in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli studi di Genova.

Nel 2016 ha conseguito il Master di II livello in Ortodonzia presso l’Università Federico II di Napoli, nel 2017 ha completato il Corso di Perfezionamento di Soluzioni Cliniche Avanzate nelle Nuove Tecnologie in Ortognatodonzia presso L’Università degli Studi di Genova.

E’ socia SIDO ( Società italiana di Ortodonzia ) e SIBOS ( Società Biomeccanica e Ortodonzia Segmentata ).

Ha preso parte in qualità di relatrice a diverse giornate di aggiornamento e collabora peer reviewer con accreditate riviste del settore .

E’ co-autrice di oltre 20 articoli pubblicati su riviste specialistiche nazionali ed internazionali , ed è co-vincitrice del miglior poster Società Italiana di Ortodonzia nel 2021.

Svolge attività di libera professionista dedicandosi alla pratica esclusiva dell’Ortodonzia .

La cura e la prevenzione dei denti a Carnevale

Arriva quel periodo dell’anno dove si mangiano frittelle, chiacchiere e tani altri dolci ricchi di zuccheri: nocivi per la nostra salute orale. Ovviamente non dobbiamo rinunciare a tutto ciò. Tuttavia occorre prendersi cura della propria salute orale seguendo delle semplici regole.

Mangiare cibi zuccherati solo durante i pasti

Mentre si pranza o si cena, la saliva prodotta in bocca neutralizza la produzione degli acidi batterici.

Non stuzzicare tra i pasti

Oppure, se si fanno degli spuntini con cibi zuccherati tra un pasto e l’altro, bisogna lavarsi i denti il prima possibile per prevenire una carie. In mancanza di uno spazzolino da denti, sarebbe consigliabile masticare una gomma senza zucchero per aumentare la quantità di saliva in bocca ed eliminare gli acidi che si potrebbero formare all’interno della cavità orale.

Assicurarsi di lavare i denti almeno due volte al giorno

per prevenire carie e la formazione di placca e tartaro. L’ideale sarebbe lavare i denti dopo ogni pasto. Inoltre, bisogna ricordarsi di usare il filo interdentale almeno una volta al giorno per mantenere denti e gengive sani e forti. Oltre allo spazzolamento quotidiano e al filo interdentale, un collutorio antimicrobico aiuta a ridurre i batteri e a prevenire le carie.

Bere molta acqua.

L’acqua contiene fluoro e calcio che aiutano a proteggere i denti rafforzando lo smalto. L’acqua inoltre aiuta ad idratare la bocca evitando infezioni e rallentare la formazione di tartaro.

Quindi a Carnevale, qualche dolcetto si può mangiare, ma non bisogna dimenticare la pulizia costante e quotidiana dei denti. Praticare un’accurata igiene orale aiuta a mantenere una bocca sana.

Assicurati di visitare regolarmente il tuo dentista anche durante le vacanze.

Se hai ulteriori dubbi o domande non esitare a contattarci!

Dental One Soziglia 010/9912857

Dental One Donghi 010/508017

Dental One Varazze 019/7702017

La fistola dentale :

Generalmente, la fistola gengivale si manifesta con dolore, gonfiore e attraverso un ascesso o una piccola ferita a livello gengivale. Se è già in fase avanzata potrebbe provocare anche casi di sanguinamento. A volte però tale disturbo può essere anche asintomatico e presentare soltanto in seguito le complicanze.

Per curare una fistola alle gengive è necessario rivolgersi a uno specialista che inizierà rimuovendo i versamenti che si trovano all’interno della piaga per evitare il propagarsi dell’infezione.

Se ci si accorge tempestivamente della fistola gengivale e lo specialista avrà appurato lo stadio dell’infezione, si potrà agire anche attraverso rimedi naturali.
tra i più utilizzati abbiamo:

  • creme a base di Aloe Vera da applicare direttamente sull’infiammazione con un po’ di cotone
  • risciacqui di acqua e sale o acqua e bicarbonato per sfiammare l’infezione e favorire la sua cicatrizzazione
  • risciacqui con collutorio salino che può essere creato in casa miscelando metà bicchiere d’acqua tiepida con un cucchiaino di sale da tavola. Utilizzare come un normale collutorio soffermandosi però sull’area infetta.

Può anche verificarsi che l’infezione attacchi il dente dando vita a una fistola dentale. In questo caso il dentista dovrà effettuare una devitalizzazione per ripulire i canali dentali e prescrivere una terapia antibiotica. Questa procedura può essere affiancata alla prescrizione di antibiotici che possano velocizzare il recupero del paziente ed evitare recidive.

Nel caso in cui la fistola dovesse intaccare i denti da latte, bisognerà rivolgersi tempestivamente al proprio dentista per evitare danni che potrebbero permanenti alla dentatura del bambino.

Come si può facilmente immaginare, mantenere una buona igiene orale allontana dal rischio di contrarre infezioni del cavo orale. La solita e quotidiana igiene orale non basta, è necessario effettuare una pulizia orale professionale almeno due volte all’anno.

Cosa è una radiografia Endorale ?

La Radiografia Endorale è un esame radiologico odontoiatrico che viene utilizzato per avere informazioni su uno o più denti, in genere non più di 3. … Tale indagine riesce a mettere in evidenza l’anatomia del dente di interesse, permettendo di analizzare le sue parti, cioè corona, radice e gengiva.

Attraverso la radiografia endorale, un esame di radiologia odontoiatrica, il dentista può avere informazioni specifiche riguardanti una zona circoscritta della bocca del paziente, in genere di un paio di denti al massimo. Le informazioni che possono essere rilevate da questa radiografia riguardano la radice, la gengiva, il legamento parodontale e l’osso alveolare.

*Tipi di radiografie endorali

  • Radiografia endorale bite-wing: indicata per verificare l’eventuale presenza di carie.
  • Radiografia endorale periapicale: mostra l’intera lunghezza di ciascun dente, dalla corona alla radice ed è la più indicata per valutare la condizione di un granuloma o di un ascesso dentale.
  • Radiografia endorale occlusale: è più grande rispetto alle precedenti e consente di ottenere la rappresentazione dei ¾ circa di un’arcata.

*Come si effettua?   

Viene definita “endorale” in quanto si effettua con il supporto di una lastrina che viene inserita proprio all’interno della bocca del paziente, generalmente sorretta e tenuta ferma da uno sostegno in plastica che viene morso.

L’apparecchio per la radiografia viene appoggiato alla guancia del paziente ed emette radiazioni ionizzate dirette alla lastrina; in pochi secondi conclude poi la radiografia, facendola comparire immediatamente sullo schermo del computer del dentista.

*Quali sono i rischi?

Il paziente viene protetto dall’irradiamento attraverso una mantella o grembiule piombato e da un collare, al fine di evitare che le radiazioni possano colpire la tiroide, organo molto sensibile.

 Per maggiori informazioni su questo esame o per fissare una visita di controllo, non esitate a contattarci ai nostri numeri : 010/508017- 010/9912857 – 019/7702017

IL FLUORO FA MALE AI DENTI? FACCIAMO CHIAREZZA

Il fluoro è un minerale che ha la straordinaria capacità di legarsi con i minerali che compongono lo smalto dentale, rafforzandolo. Dunque il fluoro fa male ai denti? Vista la sua capacità di rendere lo smalto dentale più resistente agli attacchi degli acidi potremmo dire di no. Il fluoro infatti svolge una funzione protettiva e remineralizzante davvero fondamentale: ogni giorno i nostri denti sono esposti all’aggressione degli acidi prodotti dalla placca, capaci nel tempo di intaccare lo scudo protettivo dei denti.
La demineralizzazione dei denti apre la porta allo sviluppo di carie, dapprima piccole, poi potenzialmente più grandi e profonde via via che il dente si demineralizza sempre di più. Grazie alla sua capacità di remineralizzare lo smalto dentale e di rendere i denti più forti e difficili da attaccare dagli acidi che provocano la carie, il fluoro è un minerale cruciale per la salute del cavo orale. Ma perché allora viene messo sotto accusa e perché c’è chi dice che invece il fluoro fa male ai denti?
Occorre essenzialmente dire che il fluoro può essere somministrato a grandi e bambini attraverso due metodologie: per via topica e per via sistemica. Il fluoro assunto per via topica, ovvero esterna, è quello comunemente contenuto all’interno dei dentifrici classici, nei collutori o negli altri prodotti utilizzati per la salute e l’igiene della bocca, comprese alcune gomme masticabili che dovrebbero sostituire l’uso dello spazzolino quando ci si trova fuori casa.

Questo tipo di fluoro fa male ai denti? No, se non si esagera e se non lo si assume nel modo sbagliato: il fluoro assunto attraverso il dentifricio o il collutorio, agisce esternamente al dente, sullo smalto, sulle gengive e sulle mucose della bocca aiutando a rinforzarne le difese contro l’attacco della placca e dei batteri.
Il fluoro viene così attivato tramite lo spazzolamento dei denti o tramite l’atto di risciacquare la bocca, dunque questo utilizzo del fluoro non fa male ai denti. Diversa la situazione in cui sono i bambini piccoli a utilizzare dentifrici ricchi di fluoro senza la supervisione dei genitori, perché il rischio di ingestione è alto. In quel caso il fluoro fa male ai denti? No, ma non è propriamente salutare ingerirlo in questa forma.
L’altro modo per assumere fluoro è per via sistemica: spesso pediatri o dentista specializzati prescrivono fluoro sotto forma di integratori, da mescolare all’acqua od ai cibi, da far assumere ai bambini per rinforzare lo smalto dentale. Fa male ai denti o alla salute questa tipologia di fluoro? In realtà anche in questo caso, purché sotto controllo medico, il fluoro ha lo specifico compito di rinforzare i componenti dello smalto dentale aiutando i più piccoli a sviluppare una dentatura sana e resistente agli attacchi dei batteri responsabili della formazione della placca e dunque delle carie.
Dunque perché c’è chi dice che il fluoro fa male ai denti od alla salute? Cerchiamo di capire meglio quali sono i meccanismi che potrebbero portare ad avere qualche problematica e come evitarli.

Impianti a carico immediato:

L’impianto dentale a carico immediato permette di sostituire in modo efficace e in sole 24 ore uno o più denti mancanti a causa dell’età o di traumi alla bocca. L’impianto è una vite artificiale che viene inserita chirurgicamente nell’osso, alla quale viene ancorata una protesi dentale fissa o mobile.

Tale tecnica viene utilizzata soprattutto per la riabilitazione di arcate intere ed offre una valida alternativa all’implantologia tradizionale.

a chirurgia implantare a carico immediato, quindi, permette di applicare una forza su un impianto al momento stesso dell’intervento chirurgico mediante il posizionamento di un manufatto protesico (corona, ponte, etc.) direttamente avvitato sull’impianto.

Anche in presenza di carico immediato è necessario limitare al massimo i micro movimenti, al fine di non interferire con l’osteointegrazione e perdere gli impianti. Tale scopo può essere ottenuto, in presenza di impianto singolo, evitando il più possibile i contatti in occlusione, e in presenza di più impianti, solidarizzandoli tra loro per mezzo di barre o strutture di rinforzo.

Carico immediato con chirurgia guidata

Normalmente il sistema più preciso, esteticamente valido e sicuro per poter mettere degli impianti a carico immediato è eseguire l’intervento – spesso senza punti – mediante la chirurgia guidata. Attraverso questa procedura è possibile sapere in anticipo la posizione esatta dell’inserimento degli impianti. Il tutto è pianificato tramite Tac al computer così da poter costruire le protesi prima dell’intervento e poterle avvitare anche il giorno stesso dell’operazione.

La chirurgia guidata richiede una serie di appuntamenti prima dell’intervento chirurgico, durante i quali vengono registrate le impronte dentarie e studiati i parametri funzionali ed estetici di ogni singolo paziente

Carico immediato con chirurgia tradizionale

È possibile risparmiare eseguendo l’inserimento degli impianti attraverso una chirurgia tradizionale. Eseguiti gli impianti si trasforma la protesi mobile in protesi fissa forandola in corrispondenza degli impianti una volta eseguito l’intervento e permettendone quindi l’avvitamento sugli impianti stessi ed eliminando porzioni fastidiose della protesi mobile come flange e palato.

Questa soluzione non ha le caratteristiche di precisione ed estetica della precedente ma è una soluzione più economica e comunque valida. 

Impianti singoli e impianti multipli

Ovviamente, il bloccaggio di più impianti tra loro, riduce fortemente il rischio di sottoporre i singoli impianti a tali micro movimenti, distribuendo le forze masticatorie su una superficie più ampia offerta dalle strutture di supporto (barre avvitate, splintaggi, connettori, etc.).

Per quanto riguarda gli impianti singoli, in condizioni cliniche standard, l’impianto può essere sottoposto a carico immediato solo nel caso in cui la sua stabilità primaria sia estremamente elevata. In ogni caso, un impianto singolo a carico immediato viene solitamente sottoposto ad un carico non funzionale mediante infraocclusione; in sintesi, la corona singola viene avvitata sull’impianto ma viene realizzata in modo da non entrare in contatto con i denti antagonisti durante la chiusura della bocca.

Ovviamente, durante la masticazione, tali contatti non possono essere evitati del tutto ed il rischio di insorgenza di micro movimenti deleteri per l’osteointegrazione non può essere completamente esclusa sia nel caso di più impianti multipli solidarizzati o ancor più nel caso di impianto singolo.

Quando estrarre il dente del giudizio?

Non si può dare una risposta precisa. Ci sono solitamente quattro denti del giudizio in tutto, uno per ogni emiarcata; succede però talvolta che ne compaia qualcuno in più (iperdonzia) o qualcuno in meno (ipodonzia). Quando ce ne sono più di quattro è sempre meglio estrarre denti del giudizio.

Ricordiamo brevemente che i terzi molari, assenti nella dentizione dei neonati , esordiscono tra i 18 ed i 25 anni (non a caso, vengono chiamati denti del giudizio), un’ età in cui tutti gli elementi dentali si sono collocati in una postazione precisa. L’irruenza con cui i denti del giudizio erompono dalle gengive potrebbe provocare mal di denti, affollamento dentale e molti altri disturbi, tali da rendere necessaria un’estrazione dentale.

L’estrazione dei denti del giudizio (detta anche avulsione) può essere eseguita a fini preventivi o curativi. Nel primo caso, un dente del giudizio può essere rimosso per salvaguardare la corretta posizione ed il giusto allineamento degli altri denti, minimizzando il rischio di malocclusione e denti storti. Inoltre, un’estrazione precoce dei denti del giudizio (immediatamente dopo la loro estrusione dalla gengiva) può essere raccomandata dal dentista per limitare eventuali rischi e complicanze che potrebbero invece sorgere rimuovendo un terzo molare già completamente formato durante l’età adulta.
A scopo terapeutico, invece, l’estrazione dei denti del giudizio si rivela inevitabile nelle seguenti circostanze:

  • Affollamento dentale: questa condizione richiede l’estrazione dei denti del giudizio dato che può rendere difficoltosa la pulizia dentale, quotidiana od interferire con la normale masticazione
  • Corrosione del dente adiacente: un dente del giudizio, ancora incluso nella gengiva, spinge prepotentemente contro le radici del dente adiacente, creando dolore  tale da richiedere un’estrazione
  • Grave infezione al dente del giudizio: in questi casi, la rimozione del dente infetto si rivela l’unica soluzione adeguata. Un’ otturazione od una devitalizzazione  sarebbero, invece, interventi superflui per un dente del giudizio
  • Inclusione dentale : il dente del giudizio viene bloccato nel suo cammino di crescita e sviluppo dalla gengiva, rimanendo intrappolato all’interno dell osso mandibolare o mascellare. Questa condizione espone il dente al rischio d’infezioni, carie , ascessi dentali e cisti.
  • Infiammazione gengivale causata dal mal posizionamento di un dente del giudizio
  • Mal di denti cronico, provocato dalla pressione esercitata dal dente del giudizio sui denti attigui
  • Pericoronarite  dentale: un dente del giudizio parzialmente erotto può dar luogo ad un’infiammazione gengivale acuta molto fastidiosa e dolorosa
  • Rottura o scheggiatura  del giudizio
Contattaci

Privacy Policy

Mappa del sito

design by AB Consulting

Dental One srl
via Donghi, 20r - 16132 Genova
PEC: dentalonesrl@pec.it

P.IVA: 02608490997

Direttore sanitario: Vittorio Magnano

Lavora con noi

Dental One srl
via Donghi, 20r - 16132 Genova
PEC: dentalonesrl@pec.it

P.IVA: 02608490997

Direttore sanitario: Vittorio Magnano

Lavora con noi

 

Open chat
1
Ciao,
come possiamo aiutarti?